Via Ferrata Brigata Tridentina

La via ferrata più frequentata delle Dolomiti procede da Passo Gardena alla Torre Exner (Gruppo del Sella) e il Rifugio Pisciadù.

La Via Ferrata Brigata Tridentina - o Pisciadù - per la vicinanza all’omonima vetta, è famosa grazie al suo breve tratto di avvicinamento, la bellezza delle montagne e lo spettacolare ponte sospeso sopra un precipizio nelle vicinanze della Torre Exner. Alla fine ci aspettano un rifugio presso un lago di montagna che invita a una sosta, e una spettacolare discesa attraverso la Val Mezdì.

Il punto di partenza di questa via ferrata nel Gruppo del Sella è il parcheggio presso il Passo Gardena - ci avviciniamo alla parete e camminiamo fino alla cascata bassa dove raggiungiamo un bel luogo di sosta e le prime attrezzature. Attraverso una lunga serie di ganci, superiamo la prima salita fino alla prossima Cascata del Pisciadù. Nelle vicinanze si trova la via di fuga che si immette in un sentiero escursionistico, la possibilità di evitare l’impegnativo tratto della via ferrata che segue adesso. Funi metalliche e pioli costeggiano l’arrampicata, fino ad arrivare a una scala che porta a una sporgenza: qui abbiamo già superato i tratti più difficili della Via Ferrata Brigata Tridentina.

Continuando la nostra arrampicata, affrontiamo la salita esposta e ripida della Torre Exner, che richiede un impegno maggiore. Alla fine di questo tratto ci troviamo davanti a un ponte sospeso che supera l’abisso tra la Torre Exner e un tratto verticale di parete - il highlight assoluto della Via Ferrata Brigata Tridentina. La vista nel precipizio è spettacolare, e non può mancare una foto ricordo. Al di là del ponte percorriamo ancora un sentiero per ca. 10 minuti, alla fine del quale si trova il Rifugio Franco Cavazza al Pisciadù e un laghetto di montagna a 2.595 m di altitudine.

La discesa invece avviene per la Val Mezdì, lungo il sentiero n. 676 che scende verso est e porta sotto le imponenti pareti di roccia delle Masores. Il primo tratto è assicurato. Passiamo l’accesso alla via ferrata e torniamo al nostro punto di partenza. Un’alternativa è la discesa per la Val Setus sul sentiero n. 666. Chi volesse prolungare l’escursione, può scalare la Cima Pisciadù, alta 2.595 m.

Indicazione: via ferrata immersa in uno stupendo paesaggio dolomitico con bella discesa e qualche attrazione. Per la sua popolarità consigliamo di evitare un’ascensione nel fine settimana e di partire il più presto possibile la mattina.

Autore: JO

Consiglio: se volete intraprendere questa via ferrata, informatevi prima delle attuali condizioni direttamente sul posto!

Punto di partenza: parcheggio presso la cava di pietra, a 2,3 km dal Passo Gardena
Dislivello: 530 m
Esposizione: N
Livello di difficoltà: C
Accesso: 15 minuti
Discesa: ca. 2 ore
Tempo in totale: 4,5 ore
Miglior stagione: da luglio a settembre
A misura di famiglia? dai 15 anni in poi
Via ferrata intrapresa a: agosto 2011

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